
L'origine di questo dolce sembra ricollegarsi a riti pagani, in cui il serpente veniva adorato come divinità, in quanto simbolo di vita e di vigore, per la proprietà che possiede di cambiare la pelle ritrovando in tal modo l'aspetto della giovinezza. Inoltre la sua forma a spirale ricorda il tempo ciclico.
Si tratta di un impasto
di mandorle tritate grossolanamente e di zucchero, amalgamato da albumi montati
a neve, a cui viene data la forma sinuosa di un serpente, con tanto di squame a
rilievo, occhi e lingua biforcuta.
La fantasia di ogni cuoca si sbizzarrisce
nella realizzazione di questa delicatissima e tradizionale specialità.
Sembra che nei paesi prospicenti il Lago Trasimeno, i quali
rivendicano l'origine di questo dolce, la forma del torciglione voglia ricordare
l'anguilla, il cui consumo è tradizionale la vigilia di Natale.
Pure nel Perugino, era usanza prepararlo durante le feste di Natale, ma il
suo successo è stato tale che oramai il consumo si è destagionalizzato ed è
possibile trovarlo durante tutto l'anno.
La ricetta
Ingredienti:
- 1 kg di mandorle dolci,
- 50 gr mandorle amare,
- 2 cucchiaini di brandy,
- 80 gr farina,
- 5 albumi, 1 tuorlo,
- 350 g di zucchero,
- 250 g di cedro candito,
- 50 g di pinoli.
- 1 mandorla,
- 2 chicchi di caffè,
- limone grattugiato,
- vino rosso passito.
Macinare le mandorle e poi impastarle con la farina, lo zucchero, il brandy, gli albumi e il cedro candito. Una volta fatto l’impasto occorre dargli la caratteristica forma di un serpente, arrotolandolo e
modellando una delle estremità come fosse la “testa”. Con un coltellino fare la bocca e incidere la superficie formando le squame.
Importante in questo dolce è il tempo che si dedica alla guarnizione e alla decorazione: prendere una mandorla e con questa fare la lingua del serpente, due chicchi di caffè che saranno gli occhi e un cedro candito con il quale fare le orecchie. Riporre il dolce in una teglia rivestita di carta da forno. Tempo di cottura circa 30 minuti.
Fonti: associazioneitalianapasticceri.blogspot.it ; per la ricetta: ristoranti.umbriaonline.com/
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