
Il colore esterno è giallo-arancione; la polpa, di colore arancione, ha sapore dolciastro. Si consuma d’inverno per la preparazione di contorni e primi piatti. Il territorio interessato alla produzione è la Valdarno e area fiorentina nelle province di Siena, Arezzo e Firenze.
Il periodo di semina è ai primi di maggio, necessita di terreni fertili e ben concimati (è preferibile la concimazione organica); la distanza di semina è di 2 m tra le file e 2 m nella fila: questa zucca infatti sviluppa un tralcio di 5-6 m. Per la crescita ha bisogno di un’abbondante irrigazione e porta a termine non più di due zucche sul tralcio principale e altre due più piccole sui tralci secondari.
Per la riproduzione vengono scelte le zucche più belle, i cui semi sono messi a seccare e poi conservati in vasetti di vetro. La maggiore presenza di zucca lardaia è nella provincia di Arezzo dove ci sono circa 10 aziende che la coltivano a scopi commerciali e alcuni hobbisti che non vendono il prodotto. La produzione annua si aggira intorno ai 50 quintali.
Nella preparazione tipica viene fritta e poi rifatta con la conserva di pomodoro; ottima anche per la preparazione di risotti con un soffritto di cipolla.
Fonte: Regione Toscana - ARSIA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel Settore Agricolo-forestale.
Nessun commento:
Posta un commento